PANE RECUPERATO

“Ricordiamo bene che il cibo che si butta via è come se venisse rubato dalla mensa di chi è povero, di chi ha fame! Invito tutti a riflettere sul problema della perdita e dello spreco del cibo per individuare vie e modi che, affrontando seriamente tale problematica, siano veicolo di solidarietà e di condivisione con i più bisognosi.”

Poche parole

Non bisogna andare lontano per trovare delle buone idee. Il nostro Papa ha dato un chiaro segnale e noi abbiamo voluto coglierne il significato cercando di fare qualcosa di concreto.

Pane recuperato

Il nostro progetto nasce proprio da qui, dalla volontà di sensibilizzare tutte le persone che fanno parte di questa comunità (aiutanti ed aiutati), a non sprecare il cibo e riutilizzare il riutilizzabile.

La prima idea è stata quella di grattugiare il pane per utilizzarlo per le impanature. Grazie alla buona volontà di alcune di noi che manualmente grattugiavano il pane (oggi siamo più attrezzati 🙂 ) , abbiamo iniziato questo processo di recupero, distribuendolo poi subito in bottega.

 

Il passo successivo è stato d’insegnare alle persone come utilizzare autonomamente il pane vecchio, e quindi a grattuggiarlo o a realizzare i pezzetti per i canederli.

Piano piano, grazie alle capacità culinarie di alcuni di noi abbiamo scritto e condiviso delle ricette, inventate da noi o cercate in libri di cucina, che potessero mostrare come utilizzare gli ingredienti di cui si dispone.

Il percorso è piaciuto così tanto che abbiamo anche organizzato dei brevi corsi di cucina.

Da qui è nato un altro progetto, insieme in cucina.

"Dai un pesce ad un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita”